Nelle ultime settimane è tornato a movimentarsi il mondo di Bitcoin. A confermarlo, oltre alla gran mole di messaggi sulle varie community, sono anche i dati di Google Trends, che mettono in mostra quante ricerche sono state effettuate in merito alle criptovalute.



Stando ai dati infatti, era dallo scorso Aprile 2018 che non si raggiungeva un valore “così alto” delle ricerche su Google. L’ultima volta che si è toccato questo valore risale ad aprile. Naturalmente non è paragonabile all’impennata di novembre 2017. In quel periodo infatti l’nteresse mostrato da Google aveva toccato il suo massimo, raggiungendo il valore 100 sulla scala.

Vorrà forse dire che si scatenerà un altro effetto a catena per cui quando qualcuno parla di Bitcoin inizieranno a parlarne di nuovo tutti? Non lo possiamo prevedere, ma sicuramente è un buon segnale che indica maggior movimento di liquidità.

Ricerche bitcoin su Google
Ricerche bitcoin su Google

Come sempre, la maggior parte delle ricerche provengono dagli Stati Uniti, seguiti poi dall’Europa, dall’Australia ed anche dall’Asia. Naturalmente non mancano importanti picchi anche in altri stati minori, fra cui il Sud Africa ed il Venezuela. Quest’ultimo ha visto più volte Bitcoin al centro dell’attenzione, data la pesante inflazione della moneta locale.

Fra le motivazioni di questa impennata troviamo sicuramente il crypto crash del mese di Novembre. Il calo dei mercati ha smosso pesantemente le acque riportando Bitcoin al centro dell’attenzione. Anche sui vari Gruppi Telegram e Community si è registrato un notevole incremento delle attività e delle interazioni fra utenti, tutti in allerta per il repentino crollo di Bitcoin e del mercato delle criptovalute.

Tra le altre motivazioni papabili troviamo anche un aumento delle ricerche dovuto al Fork di Bitcoin Cash. Affianco ad esso troviamo anche le recenti notizie relative al calo dell’hashrate di Bitcoin, dovuto ai miners in lotta per il Chain Split di Bitcoin SV e Bitcoin ABC e per le difficoltà economiche che sta comportando il minare BCH. Insomma, non appena Bitcoin si muove, giustamente tutti si riversano alla ricerca di notizie ed informazioni in merito alle possibili motivazioni.



Cos’ha attirato l’interesse per queste ondate di ricerche per Bitcion?

Il ritorno dell’interesse per Bitcoin dunque, dipende fortemente dal suo valore più che da altre notizie. Andando a vedere lo storico delle ricerche di Google, i momenti di maggior interesse si sono avuti proprio in coincidenza dei picchi del prezzo. Ovviamente, molto dipende anche da cosa propongono i mass media e le grande aziende hi-tech in grado di raggiungere le masse.

Ovviamente per riconfermare un aumento dell’interesse di Bitcoin non basta questo recente picco di ricerche, ma occorre un crescita lente e costante. Vedremo cosa accadrà nei prossimi mesi.

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