Oggi, mercoledì 5 dicembre 2018, annunciamo la morte del Bitcoin e della Blockchain. Il problema della scalabilità di Ethereum non è stato risolto e Bitcoin era in realtà un grandissimo scam. Su Coin Market Cap sono rimaste solo due criptovalute, XRP e XLM.

FUD, solo FUD

No, non è successo veramente, però è la più grande paura di molti crypto-investitori. Per fortuna, posso assicurare che questo mondo andrà avanti ancora per tanto tempo. Nonostante tutto il FUD intorno al Bitcoin e a tutte le altcoin, sono convinto che questo mercato ha ancora tanto da dire.

Quello della morte di Bitcoin è una notizia che ritorna periodicamente ed ogni pretesto è buono per parlare di questo “scoop”. Tutti si sentono in dovere di dire la propria sull’argomento, ma vanno tutti verso una sola direzione: Bitcoin è morto. Il calo dell’hashrate, il calo della difficoltà di mining e il calo del prezzo. Questi sono i principali argomenti che sostengono la tesi della morte del Bitcoin. A parer mio, insignificanti. Nei cripto-mercati questi momenti bui ci sono sempre stati e ci saranno sempre, ciò non vuol dire però che Bitcoin (e con lui tutte le altcoin) sia morto.

Cosa dicono gli “esperti”

Poi, c’è quell’odio incondizionato verso XRP, odio che accomuna gran parte dei cripto-investitori. Invece, XLM, trova più consensi (rispetto a XRP), restando generalmente disprezzato. Infine, la più amata dai cripto-scettici: la scalabilità. Qui, potremmo fermarci per molto tempo. Ricordando la “crisi dei Cryptokitties” di Ethereum, questo è uno dei cavalli di battaglia dei suddetti scettici. Vitalik sta attivamente lavorando a questa problematica, non è un mistero, e ha già dichiarato di aver trovato delle possibili soluzioni (tra cui l’utilizzo di ZCash). Insomma, da questo punto di vista non ci resta che rimanere in attesa di notizie.

Il pensiero del mercato

Il prezzo del bitcoin è in una fase bearish. Lo sanno tutti, e ne parlano anche i media “classici”: TV internazionali, nazionali, e regionali; giornali cartacei e sui social. BTC ha addirittura superato al ribasso quota 4000$, questo è un dato di fatto. Anche il Nasdaq è in calo rispetto ai suoi massimi, ma non per questo viene dichiarato morto. Se qualcuno dovesse rispondermi, potrebbe dirmi queste parole: “Il Nasdaq ha perso il 10% rispetto ai suoi massimi, BTC ha perso circa l’80% da dicembre 2017. Capisci bene che sono due cose completamente diverse.” Si, anche questo è un dato di fatto. Però, come il prezzo scende in fretta, sale altrettanto in fretta. Anche i mercati tradizionali affrontano periodi di perdita, quindi non c’è motivo per preoccuparsi.

Chiunque parla della morte del Bitcoin (e delle altcoin), pare non faccia caso alle ottime notizie che escono ogni giorno riguardo appunto al crypto-market. Il Nasdaq, il CBOE e il CME parlano di Futures ed ETF sul BTC, Huawei, Samsung e altri grandi nomi hanno avviato una strategia per studiare la Blockchain e per implementarla nella propria azienda.

Insomma, io a riguardo non ho dubbi: il mondo crypto si riprenderà alla grande.

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